Circa sei mesi fa, al concorso nazionale del 2025, il nostro miele di Sulla ha ottenuto le Due Gocce d'Oro. Guardando i punteggi ci siamo ritrovati secondi a livello nazionale, a pochi decimi dal primo classificato che ha conquistato le Tre Gocce d'Oro. Ci è voluto un po' per trovare le parole giuste. Adesso le abbiamo.
Il sistema delle Gocce d'Oro è il principale riconoscimento qualitativo del miele in Italia. I campioni vengono valutati da una commissione di esperti — chimici, melissopalinologi, assaggiatori certificati — su parametri oggettivi: purezza botanica, caratteristiche fisico-chimiche, profilo aromatico, assenza di difetti. Non c'è un podio unico: ogni miele che supera una certa soglia di punteggio ottiene il proprio riconoscimento.
Nel 2025, per la categoria miele di Sulla, le Tre Gocce d'Oro sono andate al miele con il punteggio più alto in assoluto. Il nostro ha ottenuto le Due Gocce d'Oro — e guardando i punteggi, ci siamo ritrovati secondi a livello nazionale, a pochi decimi da chi ha vinto le Tre. Anche il terzo miele per punteggio ha ottenuto le Due Gocce. In un concorso di questo livello, quei decimi pesano quanto anni di lavoro.
Il miele di Sulla è prodotto dalla Hedysarum coronarium, una leguminosa che tappezza ogni primavera i pascoli interni del Mediterraneo con fiori rosso vivo. È tra i mieli italiani più raffinati e meno conosciuti: la sua finestra di raccolta dura poche settimane — spesso meno di un mese — e la produzione dipende fortemente dalle condizioni stagionali.
Visivamente si riconosce per il colore bianco avorio quasi latteo. Cristallizza rapidamente con una grana finissima, a tratti pomata. Al naso è floreale e pulito, con note dolci che ricordano il fieno e i fiori di campo primaverili. Al palato è il miele di Sulla siciliano la varietà più elegante tra i mieli del Mediterraneo: dolce senza essere pesante, con una persistenza che si chiude netta, senza retrogusti.
È il miele che regalerei a chi dice di non amare il miele.
Quando abbiamo letto la classifica completa, quello che ci ha colpito non è stato il nostro punteggio.
È stato questo: i tre mieli di Sulla con il punteggio più alto in Italia nel 2025 — primo, secondo e terzo posto — sono stati prodotti tutti da apicoltori siciliani. Tre produttori diversi, tre apiari diversi, tre zone diverse della Sicilia. Eppure ai vertici della stessa classifica.
Tutti e tre siamo associati all'Associazione Allevatori di Apis Mellifera Siciliana e lavoriamo con colonie di Ape Nera Siciliana (Apis mellifera sicula) .
I tre mieli di Sulla con il punteggio più alto d'Italia nel 2025 sono stati prodotti da apicoltori siciliani che lavorano con ceppi di Ape Nera Siciliana.
Non è una coincidenza. È la dimostrazione che la qualità del miele siciliano non dipende solo dall'apicoltore — dipende dall'ape. L'Ape Nera Siciliana, su questa flora specifica, in questo territorio specifico, produce qualcosa che i panel di esperti misurano e riconoscono con gli strumenti di analisi. Lo dicevano i ricercatori da anni. Adesso lo dice anche una classifica.
Il nostro miele di Sulla nasce a Casteltermini, nei Monti Sicani, a circa 650 metri di quota. I pascoli intorno all'apiario si tingono di rosso ogni aprile, quando la Sulla copre le distese con una densità floreale che poche zone d'Italia possono vantare.
Le nostre api — colonie di Ape Nera Siciliana — bottinano la Sulla per tre, talvolta quattro settimane. Poi la fioritura si chiude e il ciclo riparte. L'estrazione avviene a freddo, in una singola smielatura dedicata esclusivamente a questa varietà, per evitare contaminazioni con altri flussi nettariferi. Non aggiungiamo nulla. Non togliamo nulla.
La produzione è piccola. Ci sono annate generose e annate in cui i vasetti sono pochi decine. Il 2025 è stato favorevole — e il riconoscimento è arrivato.
Il miele siciliano ha una reputazione consolidata tra gli intenditori, ma nel mercato di massa fatica ancora a distinguersi dai prodotti industriali che usano la Sicilia come etichetta senza averne le caratteristiche. Risultati come questo — primo, secondo e terzo posto di una categoria nazionale tutti occupati da produttori siciliani — contribuiscono a costruire un argomento che va oltre il folklore.
Non è campanilismo. È dati: la combinazione di Ape Nera Siciliana, flora endemica e microclima mediterraneo interno produce mieli con caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche riconoscibili e premiabili in contesti tecnici. Il podio del 2025 per il miele di Sulla lo dimostra in modo difficile da ignorare.
L'Apis mellifera sicula è una sottospecie autoctona adattatasi alla Sicilia nel corso di migliaia di anni. È geneticamente distinta da tutte le altre api europee: più piccola, più resistente alla siccità, capace di bottinare in condizioni in cui le api ligustiche si fermano, con un comportamento di raccolta orientato a specie floreali locali che altri ceppi ignorano.
È anche a rischio di ibridazione progressiva con le razze commerciali introdotte negli ultimi decenni. Chi la alleva — come i produttori associati all'Associazione Allevatori di Apis Mellifera Siciliana — lo fa con la consapevolezza che ogni alveare è una risorsa genetica che, una volta compromessa, non si recupera.
Il concorso del 2025 ha dato a questa scelta una misura oggettiva. Tre podii su tre.
Nello shop sono disponibili vasetti da 250g e 500g del lotto n. 2, da noi etichettato come millefiori.Le analisi polliniche ci mostrano una prevalenza di sulla e con un profilo sensoriale molto simile al miele di sulla. Trovate la descrizione dettagliata nello shop. Il prossimo Sulla sarà quello del raccolto 2027, che avrà le sue proprie caratteristiche stagionali.
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